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CASO N 1


Paziente di sesso maschile di 74 anni, affetto da epitelioma spinocellulare del labbro inferiore dx.
Diagnosi fatta presso l'Ospedale S. Andrea di Vercelli.Nel mese di marzo del 1980 il paziente veniva visitato dal prof. Franco Loiacono, il quale dava il seguente parere: « Il paziente già trattato con plesioterapia, al labbro inf. sx con discreto risultato, per epitelioma spinocellulare. A destra dello stesso labbro è presente da circa 4 anni. Negli ultimi tempi è insorto anche dolore. Si consigliano applicazioni di pranoterapia preparatoria, indi sarebbe consigliabile l'intervento chirurgico di eseresi » (Foto 1).
Al controllo di fine aprile dello stesso anno, il prof. Franco Loiacono constatava dopo nove applicazioni di pranoterapia un netto miglioramento. «Non lamenta piú dolore. L'ulcerazione è cicatrizzata. Persiste tumefazione ed edema all'interno del labbro. Continuare pranoterapia fino a risoluzione dei sintomi. »Ultimato il ciclo di pranoterapia il paziente non manifesta piú sintomatologia patologica (Foto 2), né si è piú riscontrata recidiva.

CARTELLA CLINICA
26.3.1980
Paziente di anni 74 di sesso maschile
Diagnosi: Epitelioma labbro inferiore dx (già trattato con plesioterapia al labbro inferiore sx con discreto risultato). A destra è presente da circa quattro anni. Negli ultimi tempi è insorto anche dolore.
Si consiglia: applicazioni di pranoterapia preparatoria, indi sarebbe consigliabile l'intervento chirurgico di eseresi.
prof. FRANCO LOIACONO

23.4.1980
Controllo. Praticate 9 applicazioni di pranoterapia. Nettamente migliorato. Non lamenta piú dolore. L'ulcerazione è cicatrizzata.Persiste tumefazione e arrossamento nell'interno del labbro. Continuare pranoterapia fino a risoluzione dei sintomi.
prof. FRANCO LOIACONO


CASO N. 2

Signora di 54 anni. Diagnosi di fibroadenoma cistico della mammella sx. La paziente giunse alla nostra osservazione nel giugno del 1980, accusando notevole dolenzia alla mammella sx. Visitata dal prof. Franco Loiacono che esprimeva il seguente parere: « Da circa un mese la paziente si è accorta della formazione di una tumefazione alla mammella sx. Gli esami sono negativi per lesioni neoplastiche e propendono per formazione cistica (Foto 1).
L'aspetto clinico è incerto. Consiglio un ciclo di applicazioni di pranoterapia, se non si avrà miglioramento sarà opportuno l'intervento chirurgico con successivo esame istologico ».
Al controllo di fine giugno il prof. F. Loiacono, riscontrava quanto segue: « La paziente ha praticato n. 10 applicazioni. La tumefazione notevole si è un po' ridotta, ma non è scomparsa. Consiglio di terminare il ciclo di pranoterapia, indi rivedere la paziente » (Foto 2).
Il 10.7.80, al controllo, il prof. F. Loiacono scriveva: «Ulteriore diminuzione della tumefazione, ancora poco palpabile. Si osserva ancora modica retrazione cutanea sovrastante la tumefazione. Consiglio di rivedere la paziente tra qualche settimana. Se si avverte ancora presenza di tumefazione, sarà indicato l'intervento».Al controllo del 24.9.80, sempre il prof. Loiacono si esprimeva cosí: «Ulteriore diminuzione della tumefazione, ancora presente in zona sottostante il capezzolo della mammella sx. Consiglio controllo mammografico, per decidere su eventuale intervento chirurgico ».
L'esame termografico eseguito presso il Centro Diagnosi Precoce Mammaria di Torino, dal dott. M. Marinoni, attestava:
«Notevole miglioramento del quadro ecografico rispetto al precedente» (Foto 3). Mentre l'esame xerografico eseguito presso lo stesso Centro e dallo stesso radiologo attestava: «Notevole miglioramento del quadro xerografico, con scomparsa delle formazioni tondeggianti precedentemente visibili. Permangono un modico quadro di displasia fibroadenosica».Gli esami xerografici, mammografici ed ecografici, che sono stati eseguiti nel tempo, non hanno dimostrato segni di recidiva.

CARTELLA CLINICA
2.6.1980
Ospedale Generale Provinciale S. Andrea - Vercelli Servizio di Radiologia e Radioterapia
L'es. mammografico eseguito d'ambo i lati a scopo comparativo in proiezione cranio-caudale e tangenziale, pone in evidenza a carico dei quadranti inferiori della mammella sinistra, in sede sottoclaveare, una grossolana opacità delle dimensioni di un uovo di gallina circa, a margini abbastanza netti circondata da fine orletto di radiotrasparenza. Nella compagine di tale opacità non si apprezzano con sicurezza microcalcificazioni discrasiche a «grani di polvere». Il profilo della cute, del tessuto adiposo sottocutaneo, dell'areola e del capezzolo non appare alterato.Dopo agoaspirazione della tumefazione con fuoriuscita di abbondante quantità di liquido siero purulento ed insufflazione di aria nella cavità residua, il controllo mammografico pone in evidenza, al posto dell'opacità precedentemente segnalata, un'area di radiotrasparenza circondata da un fine orletto di addensamento.Concludendo l'esame depone per formazione cistica di cospicue dimensioni a carico dei quadranti inferiori della mammella di sx.
Il Primario QUAGLIA


2.6.1980
Ospedale Generale Provinciale S. Andrea - Vercelli Servizio di Anatomia e Istologia Patologica
Materiale d'esame: agoaspirato mammella sinistra.Diagnosi: Nel materiale in esame si osservano prevalentemente granulociti neutrofili e rare cellule schiumose. Non si evidenziano elementi cellulari duttali atipici.
Il Primario QUAGLIA

7.6.1980
D.P.M. - Diagnosi Precoce Mammaria
Via Giannone 7 - Torino REPERTO TERMOGRAFICO:
ECOGRAFICO:
Quadro di displasia fibrocistica con zone di addensamento ecostrutturale disomogeneo in sede paracistica.
REPERTO MAMMOGRAFICO: XEROGRAFICO:
Il controllo pneumocistografico è invariato rispetto al precedente. Si osserva una grossa formazione tondeggiante sul quadrante superiore retroareolare e un addensamento disomogeneo con tralci verso la cute nelle adiacenze della formazione cistica precedentemente svuotata.
Radiologo dott. MARCO MARINONI

9.6.1980
D.P.M. - Diagnosi Precoce Mammaria Via Giannone 7 - Torino
Notizie cliniche:
Zona di addensamento sospetto in quadro di displasia cistica.
ESAME CITOLOGICO:
Il materiale risulta costituito da numerose emazie laccate frammiste a numerosi granulociti con nucleo fortemente segmentato. In tale ambiente si riconoscono qua e là gruppi di cellule globose o deformate per mutuo contatto, dotate di nucleo rotondeggiante, modicamente ricco di cromatina peraltro finemente dispersa, uniforme.


GIUDIZIO DIAGNOSTICO:
Reperto negativo per cellule neoplastiche (Classe Il secondo Papanicolau). (Verosimile fibroadenoma della mammella con iperplasia epiteliale.)
dott. MARINONI

16.6.1980
Diagnosi: Da circa un mese si è accorta della formazione di una tumefazione alla mammella sx.
Gli esami sono negativi per lesioni neoplastiche e propendono per formazione cistica.
L'aspetto clinico è incerto.Consiglio un ciclo di applicazioni di pranoterapia, se non avrà miglioramento sarà opportuno l'intervento chirurgico con successivo esame istologico.
prof. FRANCO LOIACONO


27.6.1980
Ha praticato n. 10 applicazioni.
La tumefazione notevole si è un po' ridotta, ma non è scomparsa. Consiglio di terminare il ciclo di pranoterapia, indi rivedere la paziente.
prof. FRANCO LOIACONO


10.7.1980
Ulteriore diminuzione della dimensione della tumefazione, ancora poco palpabile.
Si osserva ancora modica retrazione cutanea sovrastante la tumefazione.Consiglio di rivedere la paziente fra qualche settimana. Se si avvertirà ancora presenza di tumefazione, sarà indicato l'intervento.
prof. FRANCO LOlACONO


24.9.1980
Ulteriore diminuzione della tumefazione, ancora presente in zona sottostante il capezzolo della mammella sx.Consiglio controllo mammografico, per decidere su eventuale intervento chirurgico.
prof. FRANCO LOIACONO


22.10.1980
D.P.M. - Diagnosi Precoce Mammaria Via Giannone 7 - Torino REPERTO TERMOGRAFICO:
Notevole miglioramento del quadro ecografico rispetto al precedente. Radiologo dott. MARCO MARINONI


17.2.1981
D.P.M. - Diagnosi Precoce Mammaria
Via Giannone 7 - Torino REPERTO MAMMOGRAFICO XEROGRAFICO:
Notevole miglioramento del quadro xerografico: con scomparsa delle formazioni tondeggianti precedentemente visibili. Permane un modico quadro di displasia fibroadenosica.
Radiologo dott. MARCO MARINONI


CASO N. 3


Donna di 36 anni, operata di carcinoma della mammella dx, presso l'Ospedale S. Andrea di Vercelli, nel 1981.La paziente è giunta alla nostra osservazione, in quanto lamentava l'insorgenza di una stasi linfatica sottoascellare dx. A suo dire l'edema sottoascellare era insorto circa 30 giorni dopo l'intervento di mastectomia (Foto 1 e 2).
Trattata con 20 applicazioni di pranoterapia, l'edema sottoascellare è completamente scomparso, senza che vi sia stata recidiva nel tempo
(Foto 3).


CASO N. 4


Donna di 61 anni. Presentatasi a noi, nel novembre del 1981 per esiti di processi secondari pleurici polmonari e notevole dolenzia al torace. Diagnosi fatta presso l'Ospedale Civile di Ivrea (To).
Prima di iniziare la nostra terapia, il prof. F. Loiacono constatava la seguente situazione: «Paziente operata di amputazione della mammella sx per eteroplasia, sette anni fa. Da qualche mese versamento pleurico dx con metastasi polmonari. Ha praticato due cicli di polichemioterapia. Il versamento pleurico si è ridotto. La paziente non è operabile. Ciclo di pranoterapia».Dopo il ciclo di pranoterapia (20 sedute), sono state fatte altre 5 sedute mensili, fino alla scomparsa dei processi secondari, constatati circa due anni dopo.Al controllo del mese di gennaio del 1983, il prof. Loiacono scriveva: «La paziente si sente bene. Lievi dolori sparsi all'emitorace destro. Stato generale discreto. L'esame obiettivo al torace non rivela piú presenza di versamento pleurico. Il complesso è migliorato rispetto al precedente controllo. Consiglio di fare praticare controllo radiografico del torace.
Continuare pranoterapia».Al controllo radiografico presso l'Ospedale di Ivrea non si riscontrarono piú processi metastatici.A tutt'oggi la paziente sta bene e gode di ottima salute.

CARTELLA CLINICA
2.9.1981
Regione Piemonte Assessorato alla Sanità U.S.L. n. 40 Ospedale Civile di Ivrea Paziente di anni 53 di sesso femminile.
Accertamenti eseguiti:
Rx torace + stratigrafia emitorace dx: ispessimento pleurico alla base del lobo; posteriormente a contorni irregolari quasi di tipo mammellonato (MTS pleurica?). Opacità nodulare in corrispondenza del bronco segmentario posteriore della base verosimilmente secondario alla malattia mammaria, determinante alterazioni atelectasiche nel territorio di distribuzione. Altra immagine di tipo nodulare alla base non dissociabile dall'opacità pleurica sovradescritta, ma con aspetto piú di lesione parenchimale che di mammellone pleurico. È regolare la trasparenza del restante degli ambiti.
E.E.G.: tracciato privo di sofferenza cerebrale localizzata e di aspetto connisiale.Ecotomografia: fegato liev. ingrandito, ad ecostruttura conservata senza segni di lesioni a focolaio, con dilatazione delle
vie biliari. Rx. scintigrafia ossea « Total body»: incerta, lieve e sfumata maggior fissazione del radiocomposto a livello di L,-L2. E.C.G.: tachicardia sinusale: F.C. 130/min'. Nient'altro.
Piastrine: 240.000
T.P.: nella norma
Ves Ili: 140
PAOS: 130/80; 120/70
Il Primario prof. G. Bucm

15.10.1981
Regione Piemonte Assessorato alla Sanità U.S.L. n. 40
Ospedale Civile di IvreaAmbulatorio 1 a Divisione di Medicina Generale Paziente di anni 53 di sesso femminile.Accertamenti eseguiti:
Rx torace: Ulteriore regressione del versamento pleurico basale dx. Ves: 26 E.C.G.: R. Sin. - fg. 98/min. Tracciato nei limiti.Visita neuropsichiatrica: crisi d'ansia con agitazione psicomotoria. Emocromo +piastrine: nella norma.

4.11.1981
Diagnosi: Operata di amputazione della mammella sx per eteroplasia sette anni fa.Da qualche mese versamento pleurico destro in metastasi polmonare.Ha praticato due cicli di polichemioterapia. Il versamento pleurico si è ridotto. La paziente non è operabile. Ciclo di pranoterapia.

Prof. FRANCO LOIACONo
14.11.1981
Regione Piemonte Assessorato alla Sanità U.S.L. n. 40
Ospedale Civile di Ivrea
Paziente di anni 53 di sesso femminile.
Accertamenti eseguiti:
Rx torace: in confronto al precedente, in parte regredito il fatto pleurico alla base dx.
E.C.G.: nella norma Piastrine: 124.000 T.P.: nella norma.
Diagnosi circostanziata: MTS pleuropolmonare dx su pz. operata per eteroplasia mammella sx.
Il Primario prof. G. BUCHI


26.1.1983
Controllo.
La paziente si sente bene. Lievi dolori sparsi all'emitorace destro.Stato generale discreto.
L'esame obiettivo al torace non rivela piú presenza di versamentopleurico.
In complesso è migliorata rispetto al precedente controllo. Consiglio di fare praticare un controllo radiografico del torace. Ciclo di pranoterapia.
prof. FRANCO LOIACONO


CASO N. 5

 
Paziente di sesso maschile di anni 39.
Nel maggio del 1987 il paziente accusava fortissime algie diffuse con febbre. Ricoverato presso l'Ospedale Generale di Acireale (CT). Praticato puntato sternale veniva emessa diagnosi di Plasmocitoma (Foto 1 e 2).
Trattato con 20 appliazioni di pranoterapia sull'asse ipofisi-sterno, su consiglio del prof. F. Loiacono. Succesivamente è stato trattato mensilmente per un anno con 10 radiazioni praniche. Al controllo del puntato sternale fatto nel marzo 1988, presso l'Ospedale S. Martino di Genova, non risultava piú presenza del Plasmocitoma (Foto 3 e 4).

CARTELLA CLINICA
8.5.1987
Regione Siciliana
Unità Sanitaria Locale n. 37 - Acireale
Presidio Ospedaliero «S. Marta e S. Venera»
Divisione di Medicina Generale
Primario: dr. Giovanni Calcara
Paziente di anni 39 di sesso maschile
Diagnosi di dimissione: Discrosia linfoplasmacellulare con gammapatia linfoplasmacellulare IgG K secernente (probabile plasmocitoma in fase iniziale).


25.5.1987
Paziente di anni 39 di sesso maschile
Dolori ossei diffusi con febbre. Praticato puntato sternale. Diagnosticato plasmocitoma.
Trattato con pranoterapia. Presentemente il paziente sta bene. Il puntato sternale non dimostra piú alcuna alterazione. Ciclo di pranoterapia di mantenimento.
prof. FRANCO LOIACONO


14.3.1988
XIII Unità Sanitaria Locale GE 4Servizio OspedalieroOspedale S. Martino Divisione Ematologica Genova
Paziente di anni 41 di sesso maschile
Diagnosi: Plasmocitoma
dr.ssa ALBA D'AGOSTA


28.3.1988
Università degli Studi di Genova
Istituto Scientifico di Medicina Interna
16132 Genova - Viale Benedetto XV n. 6 - tel. 530.191 Cattedra di Ematologia
Egregio collega,Le inviamo notizie del Suo paziente, ricoverato presso il nostro reparto per eseguire accertamenti in seguito al persistente riscontro di una gammapatia monoclonale.Durante il ricovero gli esami ematochimici eseguiti sono risultati nella norma, eccezion fatta per l'elettroforesi delle proteine che ha confermato l'esistenza di un picco monoclonale in (2,0 gr. %). È stato eseguito un puntato sternale, che non ha dimostrato un aumento patologico della componente plasmacellulare. La radiografia dello scheletro non ha evidenziato lesioni osteolitiche.Per il momento quindi riteniamo si tratti di una gammopatia clonale indeterminata (MGUS), per cui non è necessaria alcuna t È in ogni caso indispensabile eseguire dei controlli ematochin nuali per valutare la stazionarietà del quadro elettroforetico. Rimaniamo comunque a Sua disposizione per ulteriori chiari .
Cordiali saluti.
Dr.ssa ALBA D'AGOSTA.Prof. GIANFRANCO GAETANI.Direttore Cattedra di Ematologia

 

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